Gabriella Citarrella

A volte ti scatta qualcosa:
una voglia irrefrenabile di cambiare il tuo corpo,
il tuo stile di vita, il tuo presente, la tua felicità, il
tuo rapporto con te stesso e con gli altri.

AGOSTO 2015

Era il 15 Agosto del 2015 e, passeggiando nel Queensland, tra le sponde del Ross River, qualcosa dentro di me cambia. Nasce in me una potentissima voglia di essere diversa, più forte di un tornado, più forte della voglia di mangiare schifezze e stare a poltrire sul divano.

Io, sedentaria da sempre, mangiatrice seriale di patatine fritte, vengo colta da questa travolgente voglia di muovermi, di sentirmi leggera, in forma.

Volevo stare bene dentro e fuori, una vocazione, inaspettata, come un fulmine in una giornata soleggiata d’Agosto.

Adrenalina a mille, volevo iniziare immediatamente, non vedevo l’ora di raggiungere i risultati.

Dopo ben 28 anni di totale mancanza di attività fisica, volevo come ‘correre la maratona’, da sola, senza guida, pensando di fare bene e senza errori. Un po’ come andare in monopattino in autostrada, di notte e senza luci, pensando di tornare a casa sana e salva. Un fallimento preannunciato.

Ma io non me ne curo e inizio a fare la spesa salutare, a scaricare un’app contacalorie, a correre e a seguire un programma di allenamento casalingo. Una cosa nuova, mi faceva sentire invincibile.

Correvo diverse volte a settimana, mangiavo seguendo le calorie dell’app, mi nutrivo prevalentemente di carboidrati, le proteine le assumevo solo a cena e in piccole porzioni. Mangiavo quello che mi andava e poi tracciavo tutto sull’applicazione e se non riuscivo a introdurre tutte le calorie previste non me ne preoccupavo, pensavo che mangiare meno mi avrebbe aiutato a raggiungere prima i risultati. Passano le settimane, mi sento a mille, motivazione alle stelle, mangio bene, mi alleno e mi concedo anche tutte le attività mangerecce al campus della James Cook University. Sto bene dentro e fuori, sono contenta, sto andando alla grande e la gente mi nota dimagrita, niente e nessuno mi può fermare. Anche se a volte i commenti non sono poi così positivi.

NOVEMBRE 2015

Vado a Sydney!
Decido di recarmi all’Hard Rock Cafe per prendere una maglia ricordo di questa bellissima esperienza, ma non mi convince poi molto, mi scatto una foto nei camerini e ci penso un po’ su.
Nei giorni seguenti riguardo la foto, noto che in effetti sono un po’ troppo ristretta dentro quei jeans così larghi. Dopo mesi di dieta forse è giunta l’ora di pesarsi e capire cosa sia successo.

Una volta tornata a casa nella “mia città” cerco una bilancia pesapersone,
la trovo!
Con velocità la porto in camera,
mi spoglio,
tolgo le scarpe
e ci salgo,
quei pochi secondi sembrano attimi infiniti,
il display lampeggia ma il risultato fatica ad arrivare!
Poi ecco il responso: 35 chili!

Nonostante l’attività fisica, avevo perso totalmente i miei muscoli, ero svuotata, navigavo dentro i vestiti! E non me ne ero minimamente accorta! Il mio obiettivo era quello del sentirmi in forma, di mangiare bene, ma senza accorgermene avevo perso di vista il fatto che l’obiettivo l’avessi raggiunto da tempo e che il percorso fosse completamente sbagliato.

Seguire un’app pensata per gestire la tua dieta ti fa credere che stai facendo bene, che stai mangiando salutare, giusto per il tuo fisico e invece no!
Perché la tua altezza, il tuo peso e la tua attività fisica li stai inserendo in un macchinario che fa calcoli ma che non è un professionista, non ti guarda con gli occhi di chi sa cosa è giusto per te, è una calcolatrice senza anima che non vuole il tuo bene!

Mi crolla il mondo addosso, mi sento persa, in quel momento so che la prima cosa che devo fare è mandare al diavolo l’app, continuerò a muovermi, a fare esercizi, a mangiare bene ma aumenterò le quantità, non inserirò più nessun alimento all’interno di quella calcolatrice senz’anima!
Inizia così il mio nuovo percorso, un percorso in cui lascio decidere le mie sensazioni, nessuna app può aiutarmi in questo. Nessuna app può decidere il mio allenamento o la mia alimentazione.

GENNAIO 2016

Torno in Italia,
mi iscrivo in palestra,
inizio a mangiare sempre di più,
mi faccio seguire con gli allenamenti.

In palestra è tutto nuovo, cosa devo mangiare prima? E cosa devo mangiare dopo? Dopo quanto tempo?
Le domande sono tante ma le risposte sono quelle del palestrato più muscoloso della palestra.
Lui è uno di quelli che mangia per sentito dire, non sa nemmeno quello che sta facendo ma consiglia senza farsi troppi problemi anche integratori e piani alimentari.

Mi ero appassionata di alimentazione sui banchi di scuola, avevo studiato biologia all’università ma non avevo mai approfondito la tematica a livello professionale. Decido che è arrivato il momento di di studiare, di approfondire con basi scientifiche! Di sfruttare tutto ciò che ho studiato negli anni e di approfondire tramite corsi specifici per nutrizionisti.

La passione per la nutrizione nata a 15 anni si sviluppa così in passione per la nutrizione sportiva, in particolar modo per la nutrizione specifica per la Ricostruzione Corporea. Mi immergo in tutti i corsi, pubblicazioni, libri. Ore, giorni, mesi di studio matto e approfondito.

Capisco di aver sbagliato tantissimo, riesco a individuare tutti i miei errori:
– Allenamento non corretto, basato quasi esclusivamente sull’attività aerobica
– Alimentazione sbilanciata sui carboidrati e povera di proteine
– Alimentazione non basata sugli allenamenti
– Alimentazione povera di calorie
– Valutazione del risultato solo tramite bilancia
– Mancanza totale del supporto di professionisti.

Passano i mesi, provo ogni singolo consiglio su me stessa, la nutrizione per la Ricostruzione Corporea è proprio la mia branca preferita della nutrizione!

Mangio bene, mangio tantissimo e sono felice, il peso aumenta, ho meno massa grassa e più muscoli, sono finalmente tonica e mi piaccio tantissimo, mi sento finalmente in forma!

2018

Questa sono io nel 2018, magra ma molto più muscolosa, la palestra mi piace tantissimo e mi alleno con costanza e determinazione!

Dalla mia voglia di cambiare iniziata in Australia, ai miei errori per la dieta fai da te, alla voglia di ricominciare studiando per bene e
mettendo in pratica…

È nata così la mia missione di vita:
aiutare chi si allena senza un piano alimentare ben preciso, chi si allena mangiando per sentito dire,
per chi ha letto tanto ma ha tanta confusione in testa, per chi si è fidato delle app, per chi è stato seguito da chi non conosceva la nutrizione sportiva,
per chi è stato seguito dal palestrato di turno con le sue teorie basate sul nulla.

Cresce in me la voglia di condivisione,
cresce in me la voglia di aiutare il mondo a scoprire la vera, sana, sostenibile nutrizione sportiva,
quella che non ti fa perdere muscolo,
quella che non ti fa mangiare quanto un uccellino,
quella che ti fa nutrire e ti fa avere i risultati che desideri,
senza restrizioni assurde,
quella che non ti porta al disturbo del comportamento alimentare,
quella che puoi seguire sempre,
senza farti del male!
Anno dopo anno la mia passione per la Ricostruzione Corporea cresce sempre di più.
Cosa mi dà questa forza?
I successi dei miei pazienti, i loro occhi lucidi e sognanti, i podi, le piccole e le grandi vittorie, le alimentazioni rivoluzionate, i messaggi di felicità, gli stili di vita migliorati, per sempre.

La mia missione è imprimere un cambiamento duraturo e soddisfacente, non più soluzioni rapide da ripetere di anno in anno ma soluzioni che possono andar bene per tutta la vita, quindi risultati a lungo termine!
Non è stato facile raccontarti dei miei errori, del mio percorso e dei miei insuccessi ma spero che questo possa servirti a capire che ti hanno portato a credere a soluzioni sbagliate e che meriti di meglio di una soluzione a breve termine, a cui segue ansia e frustrazione per dover ricominciare da capo l’anno successivo, un’altra volta. Ma non avere paura, non sei più solo in questo percorso, con la mia personale esperienza e con quella di tantissimi ragazzi come te che hanno raggiunto i loro risultati sotto la mia guida, anche tu puoi raggiungere i tuoi sogni e io non vedo l’ora di aiutarti in questo percorso, tenendoti per mano.

GABRIELLA
CITARRELLA

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